FUCK GLOVES.
Quante volte mandate a fanculo qualcuno, durante l'arco della giornata? Non fate i buonisti, su, ditelo pure: parecchie. In macchina, al lavoro, tra amici, mentre si fa sport, davanti la tv. Fanculizzare è un piacere, oltre che una necessità. Solo che le stagioni passano, le temperature cambiano, il freddo si ripresenta puntuale e certi guanti, ingombranti come sono, non permettono al dito medio il movimento che l'ha reso celebre. Così, per semplificare le cose, i giapponesi della Jam Home Made hanno creato i Fuck Gloves: un prodotto meravigliosamente trash, già sold out sul sito ufficiale (a dimostrazione della tesi sopra enunciata). Per chi non rinuncia nemmeno d'inverno al piacere di un salutare fuck you!
Online: www.jamhomemadeandreadymadeonline.com

keep on rockin', Mickey.
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SAGAWAFUJI FRAMES
Source: HB
keep on rockin', Mickey.
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I WANT IT! "MIU MIU SUEDE PUMPS"
Colori forti e in contrasto. Per un effetto assolutamente favoloso. Queste Miu Miu in camoscio sono eccessive e glam al punto giusto. I want it!
Bye, AnnaV
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CARLA BRUNI SI INCAZZA. E CHIEDE 125 MILA EURO DI DANNI

Un'immagine posterizzata su una borsa da 3 euro, ripresa da una famosa foto di Michael Comtè scattata nel 1993. E Madame Sarkozy si indigna. Così chiede un risarcimento per danni di immagine per 125 mila euro.
Ovviamente il risarcimento verrà dato in beneficienza, così è promesso. Aloora tutto ok? Non direi. La Sig.ra Bruni, già nota per la sua simpatia dilagante, è balzata ultimamente agli onori delle ultime tristi cronache per vergognarsi di essere italiana, (difficile tarttenersi dal citarlo) e dimostra ancora uin questo cqaso, quanto si prensa sul serio. Per quanto, modestamente mi riguarda, e per quanto a qualcuno possa interessare (ahime, ben pochi ritengo) non mi sono mai vergognato di essere italiano, anzi, ne sono sempre andato fiero. Certo, molte volte mi sono indignato, mi sono incaazzato per scelte politiche, per una certa immagine che è stata data del nostro popolo, ma MAI mi sono vergoganto di essere italiano.
Io direi anche basta con questo scusa di fare cause e poi, con molto populismo, per pararai la faccita e troavre qualche conseno in più dire: darò i soldi in beneficienza. La signora Bruni i soldi per fare beneficienza già li ha. Se si muove per questa azione legale è perchè si sente offesa, è per difendere un suo interesse personale.
Non entro nel merito, se un disegno che ritrae un personaggio pubblico possa apparire su un capo d'abbilgliamento. Lo sappiamo bene che ciò è sempre avvenuto, e spesso i disegni erano molto realistici. Ricordate quelli, non certo benevoli su Kate Moss e Britney Spears? Le ragazze sono sempre state al gioco. Fa parte della notorietà, e questo, in fondo, fa parte del gioco e in qualche modo ha tirato acqua al loro mulino. Disegni e posterizzazioni sono (quasi)sempre stati espressione di uno spirito artistico, di una libera espressione.
In questo caso c'è molto ironia. La scritta in francese fa dire alla Bruni : ' Il mio uomo avrebbe dovuto comprarmi un abito, Pardon.'
Ora: quale danno di immagine se è lei che al tempo fece la foto? E' forse stizzita per quella frase? (Che sense of humor.), O forse è stizzita semplicemente perchè si sente un'intoccabile?
A voi il giudizio.
Foto via Corriere.it
Yours, Marky
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MONOTY. WHAT ARE YOU LOOKING FOR?
Una campagna pubblicitaria decisamente curiosa. Un sito internet curatissimo, ma che non svela ancora nessun retroscena. Cos'è Monoty? Me l'hanno chiesto insistentemente gli amici, sfogliando le pagine dell'ultimo numero di Wait! e guardando questa enigmatica e divertente pubblicità. E io ho fatto il vago. Quelli di Monoty dietro alle quinte stanno lavorando alacremente alla loro collezione e tra un po' alzeranno il sipario. Noi saremo qui a commentare... ma per adesso rispettiamo i segreti... acqua in bocca... l'arrivo di Monoty, comunque, è imminente...
Yours, Marky

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OPENING CEREMONY
Converse e Clarks, sono ormai due basi su cui ognuno si può sbizzarrire, e nessuno si scanalizza più per il fatto che vengano riproposte... però un minimo di inventiva, un barlume di creatività lo pretendo.
Su questa scarpa, per quanto sia molto bella e di spledida fattura il mio commento è: bocciati, è una questione di orgoglio e dignità, sebbene questt'ultima sia una parola che sembraun po' grossa, se si parla di abbigliamento.




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PHARMACY INDUSTRY P-E 09 PREVIEW





E' uscita un'anteprima della prossima collezione di Pharmacy. Avendola visionata personalmente posso dire che è davvero bella, allegra e ricca di trovate colorate e ben riuscite. Uno dei pezzi forti sarà la felpa-giubbino stile college.
Yours, Marky
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RE-BAG.
Le donne, si sa, non hanno mai abbastanza borse. Solo che la crisi avanza, il portafoglio piange, il tempo scarseggia e la voglia di girare per negozi scema inesorabilmente. E quindi bisogna scegliere, e farlo pure in fretta: borsa da sera o per tutti i giorni? I dubbi di Amleto, a confronto, erano ben poca cosa. Come evitare l'esaurimento nervoso? Comprando una Re-Bag! Post via: www.waitmag.com
"Lo scopo era quello di promuovere il 'riciclaggio' di una borsa, così abbiamo escogitato un modo per trasformare una semplice borsa di tela in un'elegante, delicata evening bag che fosse, allo stesso tempo, un'intelligente handbag, per moltiplicare le possibilità di utilizzo durante il corso di un'intera giornata."
Un'idea abbastanza riuscita, lo ammettiamo. Ma chi si prenderebbe il rischio di regalarla alla ragazza, per Natale? 

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BYG BANG - SONO USCITE LE NUOVE FELPE








Le avvevamo annunciate ormai diversi mesi fa e ora sono uscite. L'uscita, un periodo strano e un po' sghembo, tra la fine dell'a-i 08-09 e la p-e 09 non fa capire a nessuno di quale stagione sono. Non lo sappiamo neanche noi. Così, visto che fa molto fico, diciamo che sono una precollection della p-e 09. Sì per chi non lo sapesse le abbiamo fatte noi, qui, all'interno dell'appassionato, sghembo e casinaro gruppo di Wait! I consigli e i contributi sono arrivati da tutti ma per parlare di chi ci ha messo la firma: concept e realizzazione grafica sono del sottoscitto, che per l'occasione ha assunto il nome d'arte di Marc White (wow!) e grande mano di rifinitura del celebre stilista-pazzo-genialoide Iucu (già stilista del brand Blomor) e art director di Wait!
Un prodotto 100% Made in Italy, dove immani sono stati gli sforzi per produrre in Italia piccoli quantitativi e tenerli a prezzi ancora umani.
C'è la felpa Crime Scene, con stampa a effetto nastrato, la felpa 'Tapparella' (capite perchè guardandola) e la felpa Bullets, dove la trama rigata è disegnata dai proiettili che passando lasciano una scia. Insomma abbiamo cercato di presentare qualche idea nuova, interpretando la classica felpa rigata in maniera creativa.
E siccome siamo abituati a sparare giudizi su queste pagine e sulla nostra rivista, non possiamo fare i giudici di noi stessi, pertanto il parere sta a voi.
Entro un paio di giorni le troverete in una serie di negozi quali: Cleofe a Cremona, Baazar a Bergamo e Brascia, Hostel a Lecce, Defected a Brindisi e alcuni altri che aggiungeremo in una lista qui e sul sito, perchè al momento non ricordo tutti i nomi a memoria.
Per chi vuole comprare online ci sono sul nostro partner ormai storico, www.superflydeluxe.com
Il prezzo delle felpe è 89 euro.
E tra pochi giorni arrivano anche le tees.
Yours, Marky
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THE BIG LONDON REPORT. PART 4. SNEAKERS ESERCITO AUSTRIACO.

I veri fashion addict non possono non aver ben presenti le sneakers di Margiela, e quelle di Dior. E molti conoscono anche questa storia. Sì, perchè i modelli più venduti (sia Dior che Margiela li hanno proposti alti e bassi) si assolmigliano molto. Come mai? Hanno copiato l'uno dall'altro? No. Si sono entrambi ispirati a delle sneakers usate dall'esercito austriaco. Queste in particolare, sono praticamente identiche alle Margiela. Anche la qualitùà dei pellami è molto alta. Con solo una piccola differenza. Si trovano usate e in ottime condizioni in vendita a 18 sterline. Dove? A Londra, ovvio. Per trovarle andate a Camden Market, percorrete tutto la strada principale e superate, tenendolo sulla sinistra l'ingresso della parte del mercato coperto, quello dove, tra i tanti negozi, ci sono tutti gli stand di cucina etnica. 200 metri più avanti sulla destra troverete un piccolo negozio di vintage che si chiama Escape. Entrate e andate al primo piano superando una stretta scala di legno. Ecco: troverete una rastrelliera con le leggendarie sneakers dell'esercito austriaco. Per 18 sterline sono vostre.
Yours, Marky

Sneakers Margiela.

Sneakers Dior
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MADSON DISCOUNT LANCIA IL 2X1







Della parte grafica della collezione di Madson Discount abbiamo già parlato in un recente passato. Decisamente, con l'ultima collezione, abbiamo ammirato alcune delle migliori grafiche che si siano viste in anni recenti nello streetwear. Ma Madson Discount quest'anno ha fatto uno step più avanti. Lanciando il progetto 2x1.
Di cosa si tratta esattamente? Il tutto nasce dall'esigenza di non legare il brand solo ad alcune grafiche (ad esempio, la famossissima mucca) ma di presentare una parte della collezione in una sorta di 'basico evoluto'. Inutile fare a gara con basici di sicuro appeal (e prezzo) hanno pensato quelli di Madson. Come fare a proporre quindi un prodotto dal sapore fresco e nuovo spogliato completamente di ogni grafica? Bene... ecco il 2x1: un prodotto di grande qualità, completamente made in italy, dove, come dice il nome i capi diventano versatili e si sdoppiano: abbiamo il cardigan col cappucio-sciarpa staccabile, la fela-giubbotto reversibile (da un lato il trendissimo tartan, dall'altro il nero), e un altra serie di capo più basici ma sempre con dettagli originali e sorpendenti (i cardigan in ciniglia dai colori sgargianti).
Insomma, un tentativo di presentare un prodotto più maturo, e slegato dalle logiche di grafiche che, magari funzionano una stagione, e una stagione meno.
Il progetto 2 x 1 continuerà anche la prossima stagione: noi attendiamo con grande curiosità di osservare l'evoluzione di un marchio streetwear tutto italiano ce si sta facendo valere.
Yours, Marky
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