THE BIG LONDON REPORT. PART 3. ALL SAINTS





Lo devo ammettere. Il brand più caldo in questo momento a Londra si chiama All Saints. Mi piacerebbe poter fare altri nomi, parlare del nuovo Paul Smith. Ma così è. All Saint per me è uno dei migliori brand del 2008.
Innanzitutta aprliamo del concept: un serie di negozi (a cui vanno aggiunti i corner dentro Selfridges) che sono perfettamente in sintonia con un brand molto molto rock (e un po' pop). Pavimenti in cemento che si sgretola, pareti dall'aria malconcia, lamiere arrugginite, insomma negozi dall'aura leggendaria. E saranno fatti anche studiati a tavolino, visto che non è stato certo il tempo a renderli così ma sono studiati bene.
Ma parliamo del prodotto. Qui parliamo di t-shirt dalle stampe slavate e dal sapore decisamente forte, giacche in pelle invecchiata superslim, jeans con cerature e spalmature che vedreste aderire bene alle cosce di una rock band che si rispetti...tutto è dentro i canoni, ma tutto è per nulla banale. La fattura è eccezionale. Decisamente ben fatta. La modellistica è il pezzo forte: è veramente originale e tutta la linea è molto coerente a sè stessa, ha uno stile di fondo comune. Parlando di dove è fatta (visto che a molti interessa) è fatto molto in Portogallo, e una buona parte in Cina (*ho corretto questo in data 1.12.08, per essere precisi)... ma con materiali di grande qualità: non mancano t-shirt e maglie misto cachemire e misto seta, pellami invecchiati : niente paragonabile a Zara/H&M e compnay. Infatti i prezzi sono piuttosto altini. Il design è loro, inglese, devono avere degli stilisti formidabili, perchè ho visto delle soluzioni veramente geniali, che hanno saputo sorprendermi.
All Saints
Indirizzo:(19 negozi in Londra. vedi www.allsaints.co.uk)
Location: voto 8,5
Stuff selection: voto 8
Overall: voto 8
Yours, Marky
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GUANTI LAUREN URSTADT

Guanti trapuntati con mezze dita. Morbida pelle, con interno e polsino in cachemire.
Una chiccheria, su Oak NYC, a 115 dollari.
Yours, Marky
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THE BIG LONDON REPORT. PART 2. DOVER STREET MARKET.


Considerato da molti uno dei negozi più affascinanti del mondo Dover Street Market (che prende il nome da Dover street, la strada in cui trova sede), è un negozio fortemente voluto da Rei Kawakubo (la dea ex machina di Comme des Garcons) e nato in tempi recenti, nel 2004. Sorto per fa echeggiare il nome di Comme Des Garcons nel mondo, per ospitare arte, mostre, eventi e, inoltre, un'altra serie di marchi e amici. Lo spazio, di dimensioni impressionanti, occupa una superficie di oltre 1200 metri quadrati, diviso su 6 piani, ai quali si accede anche mediante un moderno ascensore.
Come è ovvio che sia le collezioni di Junya Watanabe trovano ampio spazio, così come la seconda linea Play. Il numero di altri brand presenti è innumerevole (alcuni dei quali trovano visibilità mediante appositi corner dedicati) : Alber Elbaz con Lanvin, Hussein Chalain, Nike, April 77, Number Nine, Walter Van Beirendonk, Visvim, Ferragamo, Lyle & Scott, John Galliano e molti ancora. Non mancano collaborazioni come quelle tra Moncler e Comme des Garcons.
L'ambiente è strano...non assomiglia a nessun tipo di negozio che io abbia mai visto...sembra un posto sospeso nel tempo. Sembra quasi un museo, dove gli oggetti non si comprende se si trovino li per essere esposti come quadri, oppure per essere venduti.
Insomma: non si può dire che manchino i grandi nomi o i prodotti interessanti.
Certo, comprendo il senso di fastidio espresso da tanti visitatori. I prezzi mediamente sono molto alti, impossibili per tantissime tasche... e tutto questo insieme può creare un idea di massima pretenziosità.
Lo spazio, come detto, è imponente e indubbiamente molto bello. Dire che è il negozio più bello del mondo è però esagerato: sicuramente si potrebbe fare di più per stupire i visitatori, visto anche il luogo dove ci troviamo: al centro del mondo, Londra, e in mezzo ad alcuni dei più leggendari stilisti della storia.
Ma il punto è: il negozio era vuot, terribilmente vuoto: era sabato, verso le 5 e mezzo di sera, in centro a Londra. Un market (si chiama così no?) dovrebbe pollulare di gente e vita, altrimenti non è un market.. o è un market morto, un market fantasma.
Ecco... un negozio di 6 piano così desolatamente vuoto, con tutto il suo cuore di preziosa bellezza è una scena troppo dolorosa per il mio morale.
A Londra c'è la crisi, la gente ha pochi soldi da spendere...ma i negozi come Topshop e H&M esplodevano letteralmente di persone, e anche i corner griffati di Harrods avevano il loro pubblico. Invece uno dei negozi più belli del pianeta era vuoto e triste. Oggi, in linea di massima, chi non ha soldi da spendere di veste low cost, chi ce li ha (sempre in meno) va dalle griffe più note e rassicuranti e non certo da Dover Street Market.
E a questo punto bisogna capire: è solo un brutto momento? Oppure Dover Street Market deve ripensare se stesso, la sua ragione di esistenza, rivedere i brand che ospita e, con loro, i prezzi.? Forse è impossibile questo, è incompatibile con la sua stessa natura.
Ma chi è passato da Dover Street, in quel freddo sabato pomeriggio di novembre, forse ha pensato con malinconia che probabilmente Dover Street Market è destinato a chiudere... a meno che chi c'è dietro non abbia voglia bruciare soldi accontentandosi di considerarlo come un costoso monumento, o un'imponente campagna pubblicitaria.
Dover Street Market.
Indirizzo: 17-18 Dover Street, Londra
Location: voto 8,5
Stuff selection: voto 8
Overall: voto 8
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NEWTON WATCH By NIXON

By Pier via Wait! Mag blog
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THE BIG LONDON REPORT. PART 1. NUMBER 22 -THE SWEAR SHOP

Siamo stati a Londra un po' di giorni. Ne abbiamo approfittato per fare un piccolo reportage legato allo shopping e moda. Questo è solo il prologo di una più ampia sezione che svilupperemo sulla nuova piattaforma-blog, una volta che sarà pronta.
Si sentono in giro troppe voci, in rete si leggono tante cose, ma non si vedono mai le foto. Noi qualcuna ve la diamo.
Check it out.
Number 22.
In questi anni quando si parla di moda, Londra e scarpe. Una parola è in grado di unire questi 3 concetti. E' semplice e veloce: SWEAR.
La scarpa che ha rivoluzionato le tendenze. Il cross-over tra la scarpa elegante e le sneaker. Rivoluzionaria. Pur essendo una scarpa difficile ha venduto molto in Italia anche se non è divenuta certo un fenomeno di massa.
Il negozio, cuore primigenio da cui è nato tutto è situato a Carnaby street.
Noto come lo Swear-shop, in realtà si chiama NUMBER 22. E' un negozio carino, abbastanza piccolo, e presenta una buona selezione di modelli Swear. Ho sentio, tuttavia molti ragazzi italiani lamentarsi. Sono arrivati a Londra, e fiondandosi nello 'Swear shop' pensavano di trovare l'intero catalogo a disposizione. Non è così, purtroppo. Number 22 presenta in fondo, qualche manciata di modelli (una trentina?), ma è ben lungi da essere uno shop dove si trova uno sterminato numero di Swear o pezzi rari. Anzi, non è raro trovare in giro, magari anche in Italia, negozi che presentano una selezione di Swear alla sua altezza.
In realtà il negozio, presenta ache un secondo brand che condivide questi spazi e che ha un'ampia esposizione: People's Market.
Number 22.
Indirizzo: 22 Carnaby Street, Londra
Location: voto 7
Stuff selection: voto 6,5
Overall: voto 6,75
Yours, Marky
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ABERCROMBIE & FITCH A MILANO. CONSIDERAZIONI
Questa foto l'ho scattata qualche settimana fa a Milano, in C.so Matteotti. Impressionante davvero il complesso dove sorgerà, a inizio del nuovo anno (febbraio?) il nuovo Abercrombie & Fitch, il primo in Italia, il primo sul vecchio continente. Il colosso americano, visto anche l'imponente investimento immobiliare, non verrà a Milano a far turismo. Non è certo un flagship store di rappresentanza con finalità pubblicitarie, visto che, essendo l'unico negozio in Italia che venderà Abercrombie (a parte i negozi che effettuano importazioni parallele non autorizzate), non c'è niente da pubblicizzare. Solo da incassare. Detto tra le righe, il principale store americano a New York di Abercombie fattura all'anno l'iperbolica cifra di 90 milioni di dollari (e oltre). Quanto una multinazionale.
Le previsioni per l'Italia? All'inizio farà sfracelli, pare inevitabile. E ipotizzabile che possa mandare in sofferenza tanti altri negozi minori. E invece curioso pensare cosa possa accadere a brand col medesimo stile (vedi, ad esempio, Frankin & Marshall)... potrebbero essere schiacciati o , al contrario, favoriti da una tendenza di stile proposta (imposta) dal gigante americano. Una volta, invece, passata la buriana dei primi 12-15 mesi, bisognerà vedere cosa succederà. Il problema è che le mode si evolvono. H&M e le catene instant-fashion adeguano il prodotto in tempo reale alle esigenze del mercato e alle richieste. Abercombie, invece, presenta un prodotto sempre uguale e fedele a se stesso: il suo casual-preppy college style. Insomma...dopo l'abbuffata se gli italiani e i milanesi si stufassero? Elevato anche il rischio che il brand si inflazioni diventando la divisa dei cosiddetti 'tamarri'. Ma queste sono solo elucubrazioni. Chi vivrà, vedrà.
Yours, Marky
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NIKE VINTAGE BLAZER

Una preview della prossima primavera di Nike. Queste Blazer vintage rosse sono senza dubbio uno dei pezzi da tenere d'occhio.
Yours, Marky
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ALEXANDER McQUEEN PER TARGET
C'era da aspettarsi che prima o poi altri marchi d'abbigliamento lowcost utilizzassero il collaudato modello della collaborazione con stilisti famosi inventato da H&M. Ed èTarget a seguire per primo le orme del colosso svedese, e in grande stile direi, mettendo a segno un vero colpaccio, cioè una collaborazione con Alexander McQueen. La collezione, secondo quanto anticipato dallo stilista, è ispirata a Liela Moss, sua musa e modella ed è di gusto chiaramente british-rock, con colori come nero, grigio, rosso e blu.
Attendiamo con ansia altre info.
Via: VeryCool
Bye, AnnaV
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BRAND FOCUS: PRPS JEANS





Le vendite in giro non sembra che vadano molto bene: la crisi e il prezzo elevato non li stanno aiutando affatto. Chi ora spende molto (e sono sempre meno) tende a rifugiarsi nei rassicuranti soliti-noti brand. D'altra parte stiamo parlando di jeans che stanno nella fascia tra i 250-350 euro.
Eppure molti shop di avanguardia li hanno proposti in Italia come all'estero. Sono stato recentemente a Londra e harvey Nichols si può proprio dire che aveva puntato su di loro: l'intero comparto contemporary e letteralemnte tappezzato di jeans Prps.
In Italia sicuramente non aiuta neanche il fatto che la vestiiblità di questo jeans, normalmente sia molto abbondante, e non per altro la moda è esplosa un paio di anni or sono tra i vip americani, notoriamente dotati di quadricipiti da culturisti.
E comunque sia gli addetti al settore, gli amanti del denim (compreso il sottoscritto) continuano a considerarli tra i jeans numero uno al mondo.
Perchè? Cos'hanno di eccezionale?
Mmm. E' la stessa differenza che c'è tra comprare un poster di cattiva qualità di Pollock (un jeans qualunque)...e un quadro originale di Pollock...(un PRPS)....passi la mano sul poster e non senti niente...passi la mano sulla tela originale... (se potessi...ma anche solo lo avvicini con lo sguardo al museo)...e vedi le centinaia di passate furiose, i sedimenti, il dolore, il sangue, il sudore....sulla tela, crostificati.
Ecco, tieni tra le mani un PRPS e senti un denim che è un altra cosa... quasi un altro materiale...
Chi ha inventato questo jeans si chiama Donwan Harrell di Akademiks, già noto per essere uno dei top designer di Nike. Il cotone viene dall'Africa, precisamente dall Zimbabwe: perchè è il migliore al mondo ed è l'unico ad assorbire il blu indigo in quella maniera, ma il jeans è fatto in Giappone, perchè è solo la che il jeans viene fatto ancora sui vecchi telai della Levis...
La caratteristica dei PRPS sono gli incredibili lavaggi, che non sono i finti lavaggi del cazzo che hanno i soliti jeans di turno o certe abrasioncine ridicole....sono dei lavaggi allucinanti che implicano un lavoro immane, accurato e sapiente. Un lavoro in definitiva davvero artigianale...
Altri dettagli? La chiusura a 5 bottoni, ognuno di colore diverso (l'ultimo è sempre di un tipico viola), la tasca sul retro ripiegata in maniera inconfondibile, le tasche foderate con tessuti camouflage o viola.
Leggevo su un paio di numeri fa di WAD, (un numero interamente dedicato al denim) dove intervistavano Karl Heinz Muller, colui che ha inventato il Bread & Butter... e considerato uno dei più grandi esperti di jeans al mondo.... Gli si chiedeva di stilare la sua top 10 dei più migliori jeans di sempre. E lui inserisce PRPS... sostenendo che molti jeans si fregiano del titolo di Premium.... e PRPS a questo punto dovrebbe essere un Premium-premium jeans.
Yours, Marky
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JUICY LOVES SEPHORA COLLECTION
Ormai ci siamo. Il Natale si avvicina a grandi passi, e proprio in vista delle feste è da pochi giorni in vendita la collezione "Juicy Loves Sephora". Rigorosamente "limited edition" la collaborazione comprende una serie di gioielli che nascondono prodotti di makeup, buste, pochette, beautycase, tutto in puro stile Juicy Couture. I prezzi, come c'era da aspettarsi, non sono certo bassi: si va dai $58 dollari del set manicure, fino ai $348 per il beautycase rigido da viaggio.
Non si sa ancora se la collezione sarà in vendita solo negli store americani o anche in quelli europei, in ogni caso potete aquistarla qui.

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HOPELESS LINGERIE

Hopless Lingerie mi ricorda Dita Von Tees e il Burlesque, ma anche Betty Page e uno "stile" nella seduzione che a mio parere andrebbe sicuramente rivalutato. Pezzi unici relizzati interamente a mano da due sorelle australiane di indiscusso talento e creatività, Gabrielle e Dominique Adamidis. Per farvi un'idea fatevi un giro sul loroshop online .

Via: Mafrangine
Bye, AnnaV
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STAR WARS STORM TROOPER HOODIES by ECKO
Se fossi una fan di Star Wars mi strapperei i capelli per una felpa del genere. Cuciture, tagli e sovrapposizioni di tessuto ricreano perfettamente le stranote uniformi delle guadie delle Morte Nera...
In vendita a $ 98.00 qui, insieme al resto della collezione Ecko dedicata a Star Wars.
Bye, AnnaV
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KIDROBOT by TARINA TARANTINO SU "COLLEZIONI SPORT&STREET"
Se non amate Tarina Tarantino, se pensavate che la sua fortuna sarebbe tramontata insieme alla mania per Hello Kitty, rassegnatevi. Perchè la jewels designer dai capelli fuxia ne sa una più del diavolo, ed è capace di reinventarsi da zero senza perdere smalto, seguita fedelmente da migliaia di appassionate fans in tutto il mondo (sottoscritta compresa).
Basta guardare l'incredibile successo della collezione realizzata in collaborazione con"Kidrobot", che è riuscita ad attirare l'attenzione di un pubblico diverso e più street, come testimonia anche l'inserimento di due dei pezzi forti della collezione nell'ultimo numero del magazine "Collezioni Sport&Street".
Chapeau.
Ecco le immagini:

Bye, AnnaV
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NOOKA ZON WATCH
Si chiama Zon ed è il nuovo orologio proposto da Nooka. Il display digitale è ampio e di grandissimo stile, il cinturino è in pelle e l'orologio è completamente personalizzabile con vari fusi orari di diverse zone mondiali. Il prezzo è di 650 $ e sarà disponibile per la vendita a partire dalla prossima settimana.
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I WANT IT! "YVES SAINT LAURENT Y-MAIL CLUTCH"
Sarebbe bellissimo avere un indirizzo a Parigi. Io abiterei in Quai Voltaire ed avrei un elegante appartamento con vista sulla Senna...
Un sogno, certo, forse irrealizzabile per me, ma non per una celebrity del calibro di Yves Saint Laurent, che addirittura ha impresso il suo indirizzo parigino in eleganti lettere oro su questa "Y-Mail Clutch". 
Bellissima, e decisamente più abbordabile di un appartamento sulla Senna. In vendita su www.neimanmarcus.com a 395 dollari. Trés jolie!
Bye, AnnaV
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QUANDO LE DOCTOR MARTENS RIFARANNO IL BOTTO? (DOCTOR MARTENS X BEAMS)

E' da un pò di tempo che si attende il botto e il botto non arriva. Così per le Doctor Martens come per le Timberland. Gi addetti ai lavori da anni dicono: questo è l'anno buono, è l'anno del grande ritorno!. Più che altro lo dicono i venditori ai buyers. I buyers abbozzano un mezzo sorriso. Alcuni passano, altri si lasciano trascinare da uno (scarso) entusiasmo e comprano qualcosina.
Per la cronaca il botto non arriva mai. Aspettando Godot.
Ecco aspettando Godot, Doctor Martens si mantiene calda, venducchia un po' in giro, fa edizioni laccate, limited edition di lusso con Yamamoto, e tante, tante collaborazioni come questa con la catena giapponese Beams.
Yours, Marky
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TIMEX LACCATI PER NATALE

Stanno per arrivare... i Timex del pacchetto natalzio.
Sono 3 colori: bianco , nero e bordeaux. Il particolare che sono verniciati con effetto laccato. Molto belli.
Yours, Marky
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X-LARGE CLOTHING

Come molti brand street americani mi sembrano indietro e molto a corto di idee. Non basta un cravattino disegnato trompe-l'oeil (roba di un anno fa) a fare stile.
Bocciato.
Yours, Marky
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CASIO RETRO VINTAGE SU SUPERFLY DELUXE




Se siete degli appassionati di orologi o oggetti cult anni 70 e 80 su Superfly Deluxe è arrivata una delle più complete selezioni possibili di Casio retro vintage-style. Dai 22 euro ai 130. Il classico illuminator viene 25 euro, i Data Bank, con calcolatrice 43 euro. COOOL!
Yours, Marky
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BORN IN THE USA? NO, IN JAPAN.
Parliamoci chiaro: prima di martedì scorso, probabilmente, questa roba non ve l'avremmo neanche proposta. Ma adesso che dall'America, a quanto pare, arrivano finalmente buone notizie, il numero dei simpatizzanti a stelle e strisce aumenta vertiginosamente. E così qualcuno, magari, gradirà non poco quanto la nipponica Lad Musician ha tirato fuori dal cappello a cilindro: felpa, camicia e t-shirt con un solo ed unico denominatore, la US flag (seppur in colori atipici). Perchè abbronzato è meglio.
Online: www.ladmusician.com


keep on rockin', Mickey.
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